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Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano, ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe.
(Madre Teresa di Calcutta)








www.flickr.com Tutte le ultime foto dal Centro Ghélawé

Uno degli obiettivi del progetto è fornire alla popolazione burkinabè strumenti e tecniche di agricoltura e allevamento che possano soddisfare il loro fabbisogno nutrizionale tutto l'anno e creare piccole attività commerciali.
L'anima del Centro Ghélawé è il "Corso di Formazione", che si divide in lezioni teoriche e pratiche sui campi.
Il corso è già stato sperimentato con i ragazzi che lavorano al Centro e insieme a loro è in continua elaborazione e miglioramento.

Corso di formazione del Centro Ghélawé
Parte prima: coltivazione erbacee ed orticole



Lezione 1. Come preparare un semenzaio

Il segreto per avere un orto rigoglioso è costruire prima un buon semenzaio.
La seconda cosa da fare è scegliere le varietà più adatte all'ambiente in cui poi si dovranno trapiantare.
In un semenzaio è utile seminare più varietà, poiché così si è sicuri che almeno una attecchisca.
Quando si coltivano più varietà è bene dividere con dei bastoncini le diverse aree e lasciare la bustina sul bordo per ricordarsi esattamente cosa si è seminato.
Lavorando in una regione sub saheliana, come nel caso del Centro Ghélawé, si dovranno usare inoltre degli accorgimenti per ridurre l'evapotraspirazione del terreno.
Uno, molto semplice e funzionale consiste nell'utilizzare foglie secche, sia nella mescola di terreno che viene usato, sia aggiunte sopra in copertura. Le foglie secche presenti nel terreno avranno funzione di fertilizzante, sostanza organica, mentre quelle messe a copertura serviranno come difesa all'evapotraspirazione.
Bisogna poi considerare un sistema insetticida ad ampio spettro e in Burkina Faso si può usare il neem, che è una pianta spontanea.


Lezione 2. Trapiantare dal semenzaio all'orto o al campo

Una volta che il semenzaio ha fatto germogliare le sementi, le piantine vanno trapiantate nell'orto.
Questa è un'operazione quanto mai delicata e va compiuta con estrema cura.
Si compie con un cucchiaio e un paniere: con il cucchiaio si preleva delicatamente la piantina dal semenzaio facendo attenzione a non recidere le radici e la si ripone, insieme a del terreno umido, nel paniere.
Si scava una piccola buca nell'orto, la si bagna, si pone all'interno con dolcezza la piantina, si ricoprono bene le radici col terreno e si spargono nell'intorno foglie secche e deiezioni animali.
Si cosparge lievissimamente di neem per difendere la coltura dagli insetti.
Bisogna fare particolare attenzione che la piantina sia alla giusta distanza sia dalle altre piantine che da fila a fila, e che rimanga in posizione ben eretta dopo che viene trapiantata.


Lezione 3. Semina diretta sul terreno (quando e perché)

Non tutte le colture orticole hanno bisogno di crescere prima in semenzaio ed essere poi trapiantate. Le specie che hanno sementi di grossa pezzatura possono essere piantate direttamente in pieno campo.
Si può utilizzare un piccolo accorgimento per farle crescere più velocemente e farne anche una prima selezione: prendere i semi e porli dentro un panno umido per circa 2 giorni. Quelli che emettono radichette, e tra questi quelle più rigogliose, o quelle più precoci, vengono poi piantati in pieno campo.
Importante durante la semina è la lavorazione del terreno e la distanza delle piante lungo la fila. Ogni specie ne ha una ottimale. Come fertilizzante si possono utilizzate deiezioni animali.




Lezione 4. Programmazione delle colture orticole

Se si ha la possibilità di irrigare durante tutto l'anno delle piccole porzioni di terreno si può pensare di tenere un orto stabile.
Come prima cosa si dovrà pensare alla programmazione dell'orto, che se fatta in maniera intelligente può essere totalmente gratuita e portare a ricavi mensili anche congrui. Individuato un piccolo appezzamento di terreno è bene come prima cosa (se posto in zone frequentate da animali) recintarlo e iniziare a dividerlo in piccole parcelle lunghe circa 5 m e larghe 1 m (sono solo misure indicative).
Lasciare in cima o in fondo (o in entrambi i punti) uno spazio per i semenzai delle colture da trapiantare.
La decisione delle colture orticole da coltivare, se si vuole risparmiare, va fatta almeno un mese prima di iniziare la coltivazione dell'orto. Questo perché invece di andare a comprare sementi ibride a caro prezzo (0,75 €) si possono usare le varietà locali e poi fare una selezione di esse. In pratica si va al mercato e si fa la spesa badando bene a ciò che si acquista.
Se si vogliono ad esempio seminare pomodori, si andrà al mercato locale scegliendo i pomodori che più soddisfano (primo criterio di selezione) e invece di mangiarli per intero, avrò cura di levarne i semi, lavarli e metterli ad essiccare.
A questo punto abbiamo le sementi selezionate gratis.
Scelte le specie da coltivare, e procurate le sementi, è fondamentale conoscere il ciclo colturale delle piante che ci accingeremo a coltivare. Generalmente le colture orticole, come le solanacee, hanno un ciclo produttivo di 3 - 4 mesi circa.
Per avere una produzione costante tutto l'anno è bene dividere l'orto in 4 blocchi (uno per ogni mese del ciclo colturale della pianta), in modo che il primo mese si pianti solo nelle parcelle del primo blocco, il secondo mese in quelle del secondo blocco, il terzo mese in quelle del terzo blocco. Il quarto mese, mentre pianto le colture del quarto blocco, raccoglierò quelle del primo blocco, ne interrerò le piante e sarò poi pronto il quinto mese a ripiantare sul primo blocco, creando così una rotazione orticola a ciclo continuo e assicurandomi ogni mese degli ortaggi freschi.
E' importante avere cura di non ripetere mai 2 volte consecutive la stessa coltura nella stessa parcella, questo per non facilitare il proliferare di infestanti e di insetti dannosi.
L'orto va irrigato in funzione delle precipitazioni e del clima (bagnato anche 2 volte al giorno, all'alba e al tramonto), va concimato e va difeso con insetticidi naturali quali il neem.
E' importante infine lasciare tra le file di parcelle uno spazio per poter passare liberamente con gli innaffiatoi e con i panieri quando si trapianteranno le colture.


Lezione 5. Come programmare la coltivazione a pieno campo

Saper pianificare i propri raccolti e trarre il maggior profitto dai propri terreni è l'attività più importante di un buon agricoltore.
Per prima cosa bisogna conoscere la vera vocazione dei terreni, ovvero quale coltura darà su di essi il migliore raccolto.
Bisogna fare molti esperimenti per questo, così come bisogna saper calcolare in maniera sperimentale la giusta quantità di concimi e le corrette distanze di semina.
E' un piano sul lungo periodo, poiché su un terreno è bene compiere delle rotazioni poliannuali intercalando leguminose e graminacee.
Bisogna anche diversificare sempre il proprio raccolto, in modo da evitare la monocoltura.


Le sementi biologiche piantate al Centro Ghélawé: Piselli - Zucche - Zucchine - Fagioli neri - Peperoni - Peperoncini - Melanzane - Pomodoro - Rucola

Erbe aromatiche: Basilico - Prezzemolo - Salvia

Sistema anti-insetti: Foglie di Neem


I prodotti trasformati
Insieme alla coltivazione, la trasformazione dei prodotti e la produzione di conserve, marmellate e polveri secche, sono passaggi importantissi per migliorare la qualità dell'alimentazione burkinabè.

La passata di pomodoro (Foto della preparazione)

Le zucchine sott'olio (Foto della preparazione)

Basilico secco in polvere (Foto della preparazione)


Gli agronomi del Centro Ghélawé sono: Paolo Ferraris (agronomo) e Carlo Camarotto (agronomo forestale)

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Conto corrente postale 80637929 intestato a Centro Ghelawe

CENTRO Ghélawé a.p.s. Via Alessandro Tassoni 111/1 42100 Reggio Emilia
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i Batik di Bissirì, dal Burkina Faso.

Webmaster: Simone Canova
E-mail: info@centroghelawe.org