Uno degli obiettivi del progetto è fornire
alla popolazione burkinabè strumenti
e tecniche di agricoltura e allevamento che possano soddisfare il loro
fabbisogno nutrizionale tutto l'anno e creare piccole attività commerciali.
L'anima del Centro Ghélawé è il "Corso di
Formazione", che si divide in lezioni teoriche e pratiche
sui campi.
Il corso è già stato sperimentato con i ragazzi che lavorano
al Centro e insieme a loro è in continua elaborazione e miglioramento.
Corso di formazione del
Centro Ghélawé
Parte prima: coltivazione erbacee ed orticole
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Lezione 1. Come preparare un semenzaio
Il segreto per avere un orto rigoglioso è costruire prima un
buon semenzaio.
La seconda cosa da fare è scegliere le varietà più adatte
all'ambiente in cui poi si dovranno trapiantare.
In un semenzaio è utile seminare più varietà, poiché così si è sicuri
che almeno una attecchisca.
Quando si coltivano più varietà è bene dividere
con dei bastoncini le diverse aree e lasciare la bustina sul bordo per
ricordarsi esattamente cosa si è seminato.
Lavorando in una regione sub saheliana, come nel caso del Centro Ghélawé,
si dovranno usare inoltre degli accorgimenti per ridurre l'evapotraspirazione
del terreno.
Uno, molto semplice e funzionale consiste nell'utilizzare foglie secche,
sia nella mescola di terreno che viene usato, sia aggiunte sopra in copertura.
Le foglie secche presenti nel terreno avranno funzione di fertilizzante,
sostanza organica, mentre quelle messe a copertura serviranno come difesa
all'evapotraspirazione.
Bisogna poi considerare un sistema insetticida ad ampio spettro e in
Burkina Faso si può usare il neem, che è una pianta spontanea. |
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Lezione 2. Trapiantare dal semenzaio all'orto o al campo
Una volta che il semenzaio ha fatto germogliare le sementi, le piantine
vanno trapiantate nell'orto.
Questa è un'operazione quanto mai delicata e va compiuta con estrema
cura.
Si compie con un cucchiaio e un paniere: con il cucchiaio si preleva
delicatamente la piantina dal semenzaio facendo attenzione a non recidere
le radici e la si ripone, insieme a del terreno umido, nel paniere.
Si scava una piccola buca nell'orto, la si bagna, si pone all'interno
con dolcezza la piantina, si ricoprono bene le radici col terreno e si
spargono nell'intorno foglie secche e deiezioni animali.
Si cosparge lievissimamente di neem per difendere la coltura dagli insetti.
Bisogna fare particolare attenzione che la piantina sia alla giusta distanza
sia dalle altre piantine che da fila a fila, e che rimanga in posizione
ben eretta dopo che viene trapiantata. |
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Lezione 3. Semina diretta sul
terreno (quando e perché)
Non tutte le colture orticole hanno bisogno di crescere prima in semenzaio
ed essere poi trapiantate. Le specie che hanno sementi di grossa pezzatura
possono essere piantate direttamente in pieno campo.
Si può utilizzare un piccolo accorgimento per farle crescere più velocemente
e farne anche una prima selezione: prendere i semi e porli dentro un
panno umido per circa 2 giorni. Quelli che emettono radichette, e tra
questi quelle più rigogliose, o quelle più precoci, vengono
poi piantati in pieno campo.
Importante durante la semina è la lavorazione del terreno e la
distanza delle piante lungo la fila. Ogni specie ne ha una ottimale.
Come fertilizzante si possono utilizzate deiezioni animali. |
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Lezione 4. Programmazione delle colture orticole
Se si ha la possibilità di irrigare durante tutto l'anno delle
piccole porzioni di terreno si può pensare di tenere un orto stabile.
Come prima cosa si dovrà pensare alla programmazione dell'orto,
che se fatta in maniera intelligente può essere totalmente gratuita
e portare a ricavi mensili anche congrui. Individuato un piccolo appezzamento
di terreno è bene come prima cosa (se posto in zone frequentate
da animali) recintarlo e iniziare a dividerlo in piccole parcelle lunghe
circa 5 m e larghe 1 m (sono solo misure indicative).
Lasciare in cima o in fondo (o in entrambi i punti) uno spazio per i
semenzai delle colture da trapiantare.
La decisione delle colture orticole da coltivare, se si vuole risparmiare,
va fatta almeno un mese prima di iniziare la coltivazione dell'orto.
Questo perché invece di andare a comprare sementi ibride a caro
prezzo (0,75 €) si possono usare le varietà locali e poi
fare una selezione di esse. In pratica si va al mercato e si fa la spesa
badando bene a ciò che si acquista.
Se si vogliono ad esempio seminare pomodori, si andrà al mercato
locale scegliendo i pomodori che più soddisfano (primo criterio
di selezione) e invece di mangiarli per intero, avrò cura di levarne
i semi, lavarli e metterli ad essiccare.
A questo punto abbiamo le sementi selezionate gratis.
Scelte le specie da coltivare, e procurate le sementi, è fondamentale
conoscere il ciclo colturale delle piante che ci accingeremo a coltivare.
Generalmente le colture orticole, come le solanacee, hanno un ciclo produttivo
di 3 - 4 mesi circa.
Per avere una produzione costante tutto l'anno è bene dividere
l'orto in 4 blocchi (uno per ogni mese del ciclo colturale della pianta),
in modo che il primo mese si pianti solo nelle parcelle del primo blocco,
il secondo mese in quelle del secondo blocco, il terzo mese in quelle
del terzo blocco. Il quarto mese, mentre pianto le colture del quarto
blocco, raccoglierò quelle del primo blocco, ne interrerò le
piante e sarò poi pronto il quinto mese a ripiantare sul primo
blocco, creando così una rotazione orticola a ciclo continuo e
assicurandomi ogni mese degli ortaggi freschi.
E' importante avere cura di non ripetere mai 2 volte consecutive la stessa
coltura nella stessa parcella, questo per non facilitare il proliferare
di infestanti e di insetti dannosi.
L'orto va irrigato in funzione delle precipitazioni e del clima (bagnato
anche 2 volte al giorno, all'alba e al tramonto), va concimato e va difeso
con insetticidi naturali quali il neem.
E' importante infine lasciare tra le file di parcelle uno spazio per
poter passare liberamente con gli innaffiatoi e con i panieri quando
si trapianteranno le colture. |
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Lezione 5. Come programmare la coltivazione a pieno campo
Saper pianificare i propri raccolti
e trarre il maggior profitto dai propri terreni è l'attività più importante
di un buon agricoltore.
Per prima cosa bisogna conoscere la vera vocazione dei terreni, ovvero
quale coltura darà su di essi il migliore raccolto.
Bisogna fare molti esperimenti per questo, così come bisogna saper
calcolare in maniera sperimentale la giusta quantità di concimi
e le corrette distanze di semina.
E' un piano sul lungo periodo, poiché su un terreno è bene
compiere delle rotazioni poliannuali intercalando leguminose e graminacee.
Bisogna anche diversificare sempre il proprio raccolto, in modo da evitare
la monocoltura. |
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Le sementi biologiche piantate
al Centro Ghélawé: Piselli
- Zucche - Zucchine - Fagioli neri - Peperoni - Peperoncini - Melanzane
- Pomodoro - Rucola
Erbe aromatiche: Basilico - Prezzemolo - Salvia
Sistema anti-insetti: Foglie di Neem
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I prodotti trasformati
Insieme alla coltivazione, la trasformazione dei prodotti e la produzione
di conserve, marmellate e polveri secche, sono passaggi importantissi
per migliorare la qualità dell'alimentazione burkinabè.
La passata
di pomodoro (Foto della preparazione)
Le zucchine
sott'olio (Foto della preparazione)
Basilico
secco in polvere (Foto della preparazione) |
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