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Ai tremila esseri umani che ogni ora perdono la vita, abbattuti da un'arma formidabile chiamata fame.
(Carlo Batà)

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IL PROGETTO

“Consumiamo burkinabe significa produrre e consumare le nostre materie prime per salvaguardare la nostra valuta.
Visto che chiediamo al nostro popolo di contare sulle proprie forze, bisogna che gli consentiamo di valorizzare e di apprezzare quello che produce con il sudore della fronte”.

(Thomas Sankara)

Il progetto del Centro Ghélawé si ispira alla filosofia rivoluzionaria e alle idee di Thomas Sankara, ex presidente del Burkina Faso.


Dal 1983 al 1987, anno del suo assassinio per mano di un burkinabè, appoggiato, pare, dai francesi, il Paese visse un momento di crescita sociale ed economica. I principi alla base della politica di Sankara erano molto precisi: combattere la corruzione, distribuire le terre ai contadini, promuovere il consumo di prodotti locali, portare le scuole nei villaggi. Secondo Sankara il solo modo per ottenere una crescita della produzione agricola, dell’allevamento e della qualità della vita era sfruttare le risorse del luogo.

Ecco dunque il nostro obiettivo: creare un Centro di Formazione della Gioventù, il CENTRE GUÉLAWÉ, in italiano Centro Ghélawé.

La finalità di questo Centro è di promuovere l’Agricoltura e l’Allevamento; offrire la possibilità ai giovani di formarsi, per essere in grado di meglio organizzarsi e conoscere tecniche e metodologie di lavoro che permettano un pieno sfruttamento del territorio agricolo. Un luogo dove insegnare agli agricoltori e agli allevatori (il 92% della forza attiva in Burkina Faso) ad accompagnare la tradizione a nuove tecniche lavorative, senza l'utilizzo di prodotti chimici e sementi geneticamente modificate. Un luogo dove insegnare i principi e i vantaggi dell'agricoltura biologica, di una gestione responsabile delle risorse idriche e dell'allevamento del bestiame. La grande sfida consiste proprio nel ritornare a coltivare e allevare naturalmente per ottenere un prodotto migliore, più nutriente e meno costoso.


Modello in 3 dimensioni

STRUTTURA DEL CENTRO Ghélawé

Il centro è composto da 3 zone principali:

1. Formazione e personale
2. Allevamento
3. Trasformazione dei prodotti.

La zona della formazione del personale è composta da una corte rettangolare nel cui perimetro saranno dislocati gli alloggi degli studenti, le aule per le lezioni, gli uffici e le stanze per gli ospiti.
Un'intera ala di questo edificio sarà occupata da una grande sala che potrà ospitare manifestazioni culturali, teatrali e musicali.
Un altro lato della corte sarà occupato dalle cucino e dalla mensa del centro che potrà ospitare fino a 50 persone.
Un braccio intero della corte sarà dedicato ai laboratori meccanici e di artigianato locale dove gli studenti saranno formati da personale qualificato.

La parte dedicata all'allevamento è composta da:

Pollaio per l'allevamento di Faraone, sia da carne che ovaiole
Stalla a stabulazione libera per allevamento di asini da lavoro
Stalla a stabulazione libera per allevamento di suini da carne
Abbeveratoio comune
Granai e fienili contenenti i mangimi per gli animali

Le stalle e il pollaio avranno un sistema di pulizia meccanizzato a trazione animale e termineranno nella letamaia comune che servirà come fonte di concime organico al centro che essendo su una collina permetterà un più facile sistema di concimazione.

Il reparto della trasformazione e della conservazione è formato da:

30 granai per la conservazione delle granaglie (circa 6m3 l'uno)
6 magazzini per lo stoccaggio dei prodotti di lavorazione industriale (circa 12m3 l'uno)
1 cantina sotterranea scavata per la conservazione dei prodotti deperibili (circa 30 m3)

Il laboratorio di trasformazione sarà una stanza di circa 150m2 divisa in 3 zone:

1. Macina o frantoio: 2 ruote di pietra ortogonali tra loro, di cui quella verticali mobile mediante trazione animale. Verrà usata per ottenere farina, olio e zucchero. Per risparmiare spazio le ruote di pietra saranno intercambiabili a seconda del tipo di lavorazione.

2. Centrifuga: 2 secchi in legno equidistanti tra loro posti su di una ruota azionata a trazione animale. Si userà per la centrifugazione dell'olio e per una sua parziale raffinazione.

3. Vasca di filtrazione: vasca in pietra con un tubo per la raccolta dell'olio. In questa vasca verrà versato su teli l'olio centrifugato per subire la seconda e definitiva raffinazione. Grazie al tubo in legno l'olio verrà poi versato negli otri per la sua conservazione.

Il laboratorio di conservazione sarà una stanza di circa 45 m2 dotata di alcune cucine economiche alimentate a legna dove far cuocere le conserve ed un grande tavole per la preparazione dei prodotti.

L'intero centro sarà costruito con materiali locali quali terra, mattoni di argilla e legno.
È prevista la costruzione di un impianto fotovoltaico per il riscaldamento dell'acqua e la produzione di corrente elettrica.
Nei pressi del centro sorgeranno il laboratorio di miglioramento genetico delle sementi, un orto sperimentale, un laboratorio di tecniche frutto-floro-vivaistiche ed un capanno per il ricovero degli attrezzi agricoli autoprodotti.

OBIETTIVI GENERALI del Centro

  • Costruzione delle strutture, magazzini, aule e laboratori che ospiteranno le attività del Centro Ghélawé.
  • Sviluppo di un sistema di produzione redditizio e a basso costo basato sull’agricoltura biologica e l’allevamento sostenibile degli animali.
  • Corsi di formazione per gli agricoltori e gli allevatori, con lezioni teoriche e soprattutto pratiche. Inizialmente i corsi saranno tenuti da agronomi volontari del Centro, i quali formeranno anche i futuri formatori, in modo da creare un sistema indipendente e duraturo.
  • Sviluppo della meccanica e della tecnologia agricola, trasformazione, conservazione, commercializzazione e approvvigionamento dei prodotti.
  • Ricerca e valorizzazione delle risorse locali, riforestazione della zona e gestione dell’acqua.
  • Commercio equo e solidale di prodotti artigianali tipici del Burkina Faso

“L’aiuto deve aiutare a eliminare il bisogno di aiuto”

Ovvero, come recita un vecchio adagio cinese, se vuoi aiutare qualcuno non regalare un pesce ma una canna da pesca.
Questo è lo scopo del Centro Ghélawé, cioè provocare, nella realtà nella quale ci andiamo a insediare (che è il comune di Diébougou nella provincia di Bougouriba nel sudovest del Burkina Faso), una sorta di reazione a catena, che coinvolgendo via via sempre più giovani, possa diventare aiuto ad aiutarsi, prendendo coscienza e conoscenza di cosa è possibile fare per migliorare la propria condizione di agricoltori e allevatori.

“La siccità è prima di tutto il fenomeno fisico della pioggia che non cade. Per il momento non possiamo fare nulla contro questa cosa. Se non piove, non è colpa nostra. Però dobbiamo almeno lavorare, studiare e riflettere  per prevedere i periodi di siccità e prendere tutte le misure per rifornire sempre di cibo e di acqua la popolazione. Ciò significa costruire riserve di grano e silos, coltivare, conservare bene l’acqua, quando piove, in apposite dighe e utilizzarla oculatamente per irrigare, in attesa della siccità. (…..) Non possiamo aspettare la siccità a braccia incrociate”. (T. S.)

Attraverso l’esperienza di alcuni componenti del Centre Guélawé nel campo delle piccole dighe da irrigazione e risaie, cercheremo di fare nostro anche questo sogno di Sankara, riuscire cioè, se non a prevedere la pioggia, almeno a conservare l’acqua piovana (che oggi viene perduta), in modo che possa essere utilizzata durante i periodi di siccità. Pensiamo inoltre alla possibilità di scavare nuovi pozzi per l’acqua che non costringano a lunghe e faticose camminate le donne burkinabe. Tutto ciò porterà benessere ai contadini.

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